____Poesie tratte dal libro:
Discesa nell' antro di Lilith: poemi per Lucifugo Rofocal, primo ministro del Re LuciferoAutrice:
Dora Santin
CatacombeMortale ombra dei defunti,
freddo profumo di incenso sacro,
eterne sinfonie mortuarie
che aleggiano accarezzandomi il viso.
Oscure presenze mi toccano
accennando con le loro scheletriche mani.
Diafane ragnatele tessute
attraverso i secoli di solitudine.
Cammino lungo gli oscuri cunicoli
mentre essi mi accompagnano
con le Loro luci perpetue,
sorridendo ad ogni mio sguardo.
Sento ora l' eco
dei Loro antichi pianti
ancestrali lamenti
che mi spaventano
e mi riempiono di orrore.
Osservo con stupore
le sulfuree fiamme
che illuminano l' amata cripta,
e distendo il mio corpo
nella nuova dimora
che accoglierà il mio spirito.
Spengo le deboli candele
e stringo le Loro sincere e dorate mani
cercando il Loro sguardo.
Da questo fantastico momento
i Loro evanescenti corpi
mi daranno la luce
e mi accompagneranno
lungo quell' emarginante viaggio
che da sempre attendevo...
Ninna NannaNinna nanna quando scivola la notte
la notte sui viali sassosi
con un lieve fruscio
di mani defunte.
Ninna nanna
per il mio piccolo dannato
che dorme nel tepore
del marmo suo giaciglio.
Ninna nanna per
te amore
che sogni di morte
non abbandoneranno mai.
Cantando il dolore
io esprimo l' amore
che per te provavo,
cucciolo selvaggio.
Ninna nanna
quando i morti si destano la notte
scoprendomi sulla tua tomba
ormai profanata
e sussurrandomi una ninna nanna che mai scorderò.
Intreccio di stradeSopra di me
il cielo sembra spegnersi
spegnersi in un lampo rabbioso.
Rabbioso come un soffio di morte
morte è la strada
la strada tortuosa di sassi
sassi scagliati contro le tombe
tombe aperte che si chiudono
chiudono gli occhi i morti.
Morti dimenticati
dimenticati dall' orologio nero,
nero come il buio
il buio della vita
vita che è morte
morte è la strada...
Una baraUna bara per tutti,
nella vita di ogni giorno.
Nel cimitero,
un oscuro condominio di morti
celato da fiori e marmo.
Nera, Bianca, in Mogano o Ebano,
nulla importa,
la Morte falcerà ugualmente.
L' Anticamera è buia,
lo so,
rischiarata solo dal canto dei gufi,
dal volo dei vampiri avidi
e da necrofili che stuprano
il mio Sepolcro.
Una Bara è riempita di sangue
se le lacrime non esistono,
se i cipressi voltano le spalle.
Nella Bara sono sola,
circondata da me stessa,
la Morte falcerà ugualmente...
____Edited by + Dead + - 24/2/2007, 20:46